Negli ultimi tempi c’è un grande interessamento sul come filtrare la luce blu Android. D’altronde, è ben risaputo di come passare molto tempo davanti ad uno schermo non sia molto benefico per la nostra salute.

Il fattore della luce blu, a dire il vero, non è venuto a galla da molto tempo ma fin da subito ha attratto la curiosità di tutti facendo sì che vi fosse anche una grande necessità di correre ai ripari e di proteggersi nel migliore dei modi.

Molte le opzioni tra cui puoi scegliere: occhiali, applicazioni od i migliori smartphone da 300 euro con la funzione protezione occhi inclusa.

La cosa ti sta incuriosendo vero? Bene, allora mettiti comodo perchè ora andremo ad approfondire il tutto.

Filtrare la luce blu Android: tutto quello che c’è da sapere

Gli smartphone ormai fanno sempre più parte della nostra vita.

È davvero difficile trovare una persona che al giorno d’oggi non utilizzi uno smartphone ogni singolo giorno.

Telefonate, social, video, foto, chat, messaggi. Sono infinite le cose che si possono fare con uno smartphone ed il progresso li sta rendendo anche sempre più funzionali e smart.

Bisogna dire, però, che lo schermo del telefonino è così luminoso proprio grazie all’utilizzo della famosa luce blu di cui si sente tanto parlare ultimamente.

Ma cos’è davvero questa luce blu? È così dannosa come dicono? E come ci si può proteggere? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Che cos’è la luce blu Android?

Parlando in un linguaggio un po’ tecnico, possiamo dire che la luce blu Android è una forma di radiazione elettromagnetica dello spettro del visibile che è compresa tra i 380 e i 500 nm.

Si, è un po’ difficile da comprendere detta così.

In pratica, la luce blu è una luce che contiene una più elevata frequenza ed energia e che, quindi, va a creare degli effetti non molto positivi al nostro corpo.

Parlando nello specifico, possiamo dire che la luce blu Android va a:

  • modificare la produzione di melatonina interferendo così con il ritmo sonno-veglia;
  • diminuire la lubrificazione dell’occhio (occhi secco ed irritato);
  • aumentare l’insorgere di problemi all’occhio come la cataratta;
  • problemi alla vista.

Come è possibile proteggersi e filtrare la luce blu Android?

Una volta fatta la scoperta di come la luce blu possa dare degli effetti negativi al nostro corpo, si è passati subito all’azione trovando soluzioni efficaci questo problema.

Ecco che sono nate diverse opzioni che abbiamo anche già in parte citato all’inizio di questo articolo:

  • occhiali appositi
  • applicazioni e filtri

Gli smartphone Android di ultima generazione hanno già impostazioni ben precise che possono essere selezionate e ti permettono di avere in automatico una regolazione ed una filtrazione della luce blu.

In caso, puoi anche optare per l’installazione di una applicazione.

Gran parte di quest’ultime sono gratuite e ti permettono di:

  • regolare l’intensità del filtro;
  • ridurre la luce blu;
  • impostare un timer;
  • proteggere gli occhi;
  • avere una migliore visibilità anche con la riduzione della luce blu.

Come vedi, proteggere i propri occhi è possibile, basta solamente avere qualche accortezza in pià.

Ricorda, comunque, che in linea generale è sempre bene seguire le regole per un uso consapevole e responsabile degli smartphone:

  • fai una pausa ogni 30-40 minuti;
  • non tenere lo schermo troppo vicino agli occhi;
  • limita l’uso solo allo stretto necessario ed una volta che hai finito quello che devi fare distraiti facendo dell’altro che non preveda ancora schermi tecnologici.

La tecnologia è sicuramente un nostro grande alleato, ma deve essere usata in modo intelligente.