30/09/2022
Certificazione alimentare per lavorare con la GDO europea

Certificazione alimentare per lavorare con la GDO europea

Se sei un produttore alimentare, sai bene quanto sia importante dare valore al tuo lavoro ed ai tuoi prodotti. Per questo scopo hai a disposizione degli strumenti che ti aiutano a dare evidenza di tutto l’impegno profuso dalla tua azienda.

Questi strumenti sono le norme e gli standard di certificazione alimentare. Nello specifico, la certificazione alimentare per lavorare con la GDO, grande distribuzione europea, è la certificazione IFS.

Lo standard IFS, infatti nasce con l’obiettivo di definire dei requisiti di qualifica armonizzati, per i produttori di private label della GDO di natura tedesca, francese-belga.

Dalla collaborazione tra le federazioni di distributori tedesca, HDE, e francese, FCD, nasce la IFS Management GmbH, International Featured Standards, proprietà dello standard.

Ad oggi, il rispetto dei requisiti, non viene richiesto solamente ai produttori a marchio. Ma con il tempo si è esteso anche alle organizzazioni che operano con il proprio brand, sfruttando i canali commerciali della grande distribuzione.

Quali sono i requisiti richiesti dalla GDO europea

Come abbiamo visto, tra i requisiti più richiesti dalla grande distribuzione europea, c’è il raggiungimento della certificazione allo standard IFS.

Per esempio, catena come Aldi, Lidl, e Metro, lo considerano un prerequisito necessario per poter instaurare un rapporto commerciale con l’azienda. Mentre altre catene come, Conad, Coop, ed altre, considerano la possibilità di non effettuare audit di qualifica in presenza di questa attestazione.

Come la sua sorella, la certificazione BRCGS, British Retailer, Global Standard, nata dalla GDO di natura anglosassone, è riconosciuta  da GFSI, Global Food Safety Initiative. Fondazione che si occupa di armonizzare tutti i regolamenti inerenti alla sicurezza, qualità e legalità alimentare, a livello globale.

Ma perché alla grande distribuzione, dovrebbe interessare che un produttore sia certificato con questi standard? Semplice. Vediamo velocemente le principali motivazioni:

  • Assicurazione del rispetto dei requisiti. Un tempo, le certificazioni di qualità, venivano anche definite assicurazioni di qualità. la presenza di una certificazione rilasciata da un organismo terzo, darà evidenza del rispetto dei requisiti per la sicurezza, qualità e legalità alimentare, a tutela dei consumatori. E della reputazione della catena distributiva;
  • Capacità di rispettare gli impegni. Oltre che gli aspetti di salute dei consumatori, attestano anche la capacità di un produttore, di rispettare gli impegni presi nelle fasi commerciali, nel tempo. Definiti anche ‘requisiti del cliente’;
  • Velocizzazione dei processi. Richiedere il possesso di queste attestazioni, permetterà alla grande distribuzione, di non impegnarsi in personali verifiche, costose in termini ti tempi e costi, per entrambe le parti.

Quali sono i requisiti da rispettare per le organizzazioni?

Lo standard di certificazione IFS, come vedremo nel seguente paragrafo, potrà essere adottato non solo dai produttori di alimenti. Infatti, a tutela del retailer e dei consumatori, sono stati redatti vari requisiti differenti, adottabili da contesti aziendali differenti.

I requisiti generali che vengono richiesti dalla certificazione alimentare fondamentale per lavorare con la GDO europea, possono riassumersi:

  • Definire degli stati di intenti supportati da obiettivi, risorse per raggiungerli, struttura aziendale e responsabilità;
  • Adozione di sistemi di gestione per la sicurezza, qualità e legalità degli alimenti;
  • Adozione dei prerequisiti di base per la sicurezza alimentare secondo la norma tecnica di settore ISO 22002, inerenti alle strutture, flussi, aree di rischio, corpi estranei, fornitori, materiali acquistati, sanificazioni, attrezzature, impianti e sistemi, igiene, pest control, manutenzione, etichettatura, tracciabilità, ritiro richiamo, contaminazione;
  • Adozione di sistemi di valutazione dei rischi biologici, chimici, fisici, e radio conducibili. Attività che dovrà essere effettuata tramite l’utilizzo dei metodi HACCP, Hazard Analysis and Critical Control Points, o per il mercato nord americano HARPC, Hazard Analysis and Risk-based Preventive Controls. Necessaria alla prevenzione, abbattimento e gestione dei pericoli per la salute del consumatore;
  • Adottare sistemi di valutazione e gestione dei pericoli di adulterazione intenzionale, food defense e nei confronti delle frodi alimentari, food fraud;
  • Adottare sistemi di comunicazione interna, ed esterna e di gestione delle emergenze;
  • Definire attività per il miglioramento delle competenze interne;
  • Definire attività che seguano dalla richiesta del cliente, progettazione prodotto, fino al loro rilascio sul mercato;
  • Definire attività di valutazione analitica atta alla validazione dei processi e conferma della coerenza dei piani alimentari;
  • Perpetuare attività di valutazione per adottare principi di miglioramento continuo.

Come si può vedere, raggiungere una certificazione IFS, non è uno scherzo, e ci vuole una vera intenzione da parte dell’organizzazione a raggiungere questi obiettivi.

Quelli sopra riportati, sono dei requisiti generici, che puoi approfondire, visitando l’utile guida, sulla certificazione IFS, che trovi a questo indirizzo: https://www.sistemieconsulenze.it/certificazione-ifs/

Grande distribuzione: gli altri standard richiesti della famiglia IFS

Come anticipato all’inizio di questo articolo, con il tempo, l’Iternational Featured Standard, si è strutturato per soddisfare le necessità del mercato internazionale.

Che non aveva solo la necessità di standard di requisiti per i produttori di alimenti. Vediamo, in questo elenco, quali sono tutti gli standard di certificazione della famiglia IFS, richiesti dalla GDO:

  • IFS Food requisiti per i produttori di alimenti;
  • IFS Logistics requisiti per il settore logistico di trasporto e stoccaggio;
  • IFS PAC Secure requisiti rivolti ai produttori di materiali per il confezionamento ed a contatto con gli alimenti;
  • IFS Broker requisiti per le organizzazioni di rappresentanza e di intermediazione;
  • IFS HPC requisiti per organizzazioni che si occupano di prodotti per la cura della persona e della casa;
  • IFS Wholesale – Cash & Carry adottabile dai punti vendita.

Come possiamo vedere, ma è così come lo standard anglosassone, i requisiti IFS, non possono essere adottati dai produttori primari, a meno che non effettuino lavorazioni.

Vantaggi del raggiungimento della certificazione

I vantaggi di cui potrà godere la tua organizzazione raggiungendo la certificazione IFS, possono essere riassunti:

  • Adottare un sistema di monitoraggio efficace del rispetto delle normative alimentari a tutela della salute del consumatore e dei rispetti contrattuali;
  • Riconoscimento internazionale sui mercati;
  • Garantire la sicurezza del prodotto (grazie all’approccio HACCP) e l’applicazione delle specifiche del rivenditore;
  • Miglioramento della soddisfazione del cliente;
  • Reputazione, fiducia tra produttori e rivenditori, aumento della visibilità aziendale e rafforzamento della competitività;
  • Migliorare i rapporti con le autorità pubbliche e con i clienti;
  • Maggiori opportunità di vendita, apertura di nuovi mercati e nuovi sbocchi commerciali come fornitori per la grande distribuzione, in quanto la certificazione IFS rappresenta un prerequisito imprescindibile di fornitura;
  • La visibilità della tua azienda ai rivenditori sul Portale IFS;
  • Convenienza economica snellendo i processi produttivi, aumentando l’efficienza e ottimizzando le risorse, con conseguente riduzione dei costi operativi e dei costi associati a reclami, rilavorazioni e richiami;
  • Gestire efficacemente gli sprechi e le inefficienze alimentari e rispondere tempestivamente ad eventuali emergenze;
  • Integrare con altri standard come gli standard di qualità, ambientali, di sicurezza o alimentari BRC e FSSC 22000;
  • Risparmio di tempo e denaro per accelerare il processo di qualificazione come fornitori;
  • Aumento del fatturato, e della redditività aziendale, proteggendo il proprio marchio e gli investimenti.