Vendere i propri gioielli o l’oro usato ai compro oro è piuttosto facile. In fondo basta presentare un documento d’identità e accettare che le proprie generalità vengano trascritte su un apposito registro. Nonostante questo però, è sempre importante sapere come calcolare quanto vale l’oro usato a Catania (https://orofollia.com/valutazione-oro-2/) o anche in altre città, così da non farsi cogliere impreparati. Proprio per questo motivo, in questa guida vedremo come calcolare la valutazione dell’oro usato.

Calcolare quanto vale l’oro usato a Catania

Abbiamo detto che saper calcolare quanto vale l’oro usato a Catania o in altre città d’Italia è fondamentale per non farsi trovare impreparati nel momento in cui il negoziante farà la sua valutazione. Innanzitutto non esiste un prezzo fisso sempre valido per l’oro usato, perché tale prezzo varierà in funzione della quotazione in Borsa e al compro oro a cui si fa riferimento. Nonostante questo però, dobbiamo fare una precisazione.

L’oro è sempre stato considerato come un bene rifugio, e questo è valido ancora ai giorni nostri. Ciò significa che nonostante le quotazioni siano passibili di oscillazioni, l’oro non si svaluta mai eccessivamente, quindi è in grado di mantenere il suo valore nel tempo. Proprio per tale motivo è sempre più frequente che le persone decidano di vendere vecchi gioielli, magari di cresime e battesimi, per recuperare del denaro contante.

Ad ogni modo, per vendere il proprio oro a queste attività, si dovrà presentare un documento d’identità, ad esempio la carta d’identità, il passaporto o la patente, e acconsentire alla trascrizione delle proprie generalità su un modulo apposito, ovvero sul “Registro delle compravendite degli oggetti preziosi usati”, in possesso alle questure. In questo modo si evitano transazioni illecite.

Valutazione oro usato: cosa sapere

Le pubblicità e i cartelloni posti fuori dai negozi di compro oro, fanno riferimento alla quotazione dell’oro puro 999. L’oro che invece tradizionalmente le persone acquistano e regalano, è oro 750. Questo significa che solamente 18 parti su 24 sono di oro puro, mentre le 6 restanti sono formate da differenti metalli. Questo è il motivo per cui l’oro 750 viene definito oro 18 carati.

In altre parole, nella maggior parte delle situazioni, il prezzo per grammo applicato all’oro usato di bracciali, collane o altre tipologie di gioielli, non sarò quello allettante esposto sui cartelloni pubblicitari, perché si dovrà sottrarre il 35%. Da considerare inoltre che ogni negoziante è libero di decidere il suo margine di profitto, motivo per cui il prezzo varierà anche in funzione di questo fattore.

Dobbiamo anche ricordare che trattandosi di una tipologia di vendita privata, non è applicata l’IVA. Chiaramente, proprio a causa delle oscillazioni di prezzo, ci sono momenti in cui è sicuramente più favorevole la vendita, ed altri meno. Proprio per questo motivo, prima di procedere è sempre opportuno consultare le quotazioni ufficiali. Un’ultima raccomandazione riguarda il pagamento di quanto venduto.

Se l’importo è superiore ai 1000 euro, come previsto da normativa vigente, tale pagamento non può avvenire in contanti, ma solamente con un metodo tracciabile. Se un compro oro dovesse proporre quindi un pagamento in contanti in questa situazione, significherebbe che sta commettendo un gesto illegale. Questo, di sicuro, non è un buon metodo per relazionarsi con i clienti.