18/05/2022
Tutore cos'è e quando va utilizzato

Tutore: cos’è e quando va utilizzato

Nel mondo della medicina, in particolar modo in quello della fisioterapia e della riabilitazione, il ricorso al tutore è sempre molto frequente, scopriamo dunque di che cosa si tratta.

Cos’è un tutore e a cosa serve

Il tutore è un presidio medico, un apparecchio ortopedico che ha come finalità quella di proteggere le articolazioni che necessitano di un supporto mirato.
Indossare un tutore è utile per evitare che dei movimenti bruschi o inappropriati possano danneggiare un’articolazione, o anche per evitare che quest’ultima si ritrovi a sostenere dei carichi che potrebbe non essere in grado di sopportare.
Esistono tanti tipi di tutori, ognuno per esigenze specifiche del paziente. Ad esempio, i tutori Ro+ten sono molto conosciuti nel campo ortopedico ma, come per altri settori, è affiancato da numerosi altri brand.
Tra le tipologie di tutore più diffuse è possibile menzionare quelle per il ginocchio, per la caviglia, per il gomito, per il pollice, per il polso, per la spalla; praticamente tutte le articolazioni del corpo, dunque, possono essere protette da un tutore.

In quali casi si fa ricorso al tutore

La gamma di casi in cui è opportuno indossare un tutore è molto varia.
Anzitutto, i tutori sono utilissimi a seguito di un infortunio, quando l’articolazione deve riprendere gradualmente la sua funzione senza sottoporsi subito a dei carichi “pieni”; in alcuni casi, l’applicazione di un tutore costituisce l’elemento fondante della terapia, in altri invece essa costituisce lo step successivo all’ingessatura, ovvero all’immobilizzazione totale dell’articolazione.
Alla base dell’esigenza di utilizzare un tutore, ad ogni modo, non deve necessariamente esserci un evento traumatico: i tutori infatti possono essere utili anche per scopi preventivi, quindi per proteggere un’articolazione che, per una qualsiasi ragione, è piuttosto vulnerabile.
Alcuni tutori sono utili anche per contrastare delle problematiche congenite o genetiche, o comunque non dovute ad eventi traumatici, come è il caso dell’alluce valgo, un’anomala deviazione delle ossa del piede che comporta un’alterazione della forma di questa parte del corpo, implicando dolore, fastidio nell’indossare le calzature e, in alcuni casi, difficoltà nel camminare.
Utilizzando degli appositi tutori si possono eliminare, o quantomeno attenuare, questi disagi, e il difetto può essere gradualmente corretto.
Se si parla dei tutori, inoltre, non si possono non menzionare i tutori sportivi, quelli che vengono indossati da atleti che praticano discipline che richiedono il compimento di movimenti bruschi, come ad esempio degli scatti, oppure il sostegno di carichi importanti.
Questi tutori vanno indossati durante la performance sportiva e sono utilissimi sia per la prevenzione di infortuni che per limitare l’usura dell’articolazione.

Come va applicato un tutore

Se ci si chiede come si indossa un tutore non può esistere una risposta univoca: come detto in precedenza, infatti, sono disponibili tante diverse tipologie di tutori, ognuna delle quali presenta le proprie peculiarità.
Se in alcune circostanze l’applicazione di un tutore può avvenire senza problemi in modalità “fai da te”, si pensi ad esempio ai tutor sportivi, nella grande maggioranza dei casi tale procedura non può essere compiuta autonomamente ed è necessario affidarsi alle mani di uno specialista.
La stessa scelta di far ricorso ad un tutore, d’altronde, non è arbitraria, ma segue a delle scrupolose visite mediche, ecco perché se si necessita di un tutore non bisogna fare altro che rivolgersi ad un professionista esperto ed attenersi alle sue indicazioni anche per quel che riguarda i tempi di utilizzo.