25/06/2022
Cosa fare se si è vittima di stalking

Cosa fare se si è vittima di stalking

Purtroppo lo stalking entra molto spesso nelle notizie di cronaca, si tratta a tutti gli effetti di un reato ed è quindi necessario che la vittima faccia denuncia nei tempi e modi previsti dalla legge.

Non è raro che il colpevole di reato di stalking possa peggiorare il suo comportamento, arrivando a minacciare la vittima in maniera piuttosto forte con conseguenze imprevedibili che a volte possono essere addirittura drammatiche.

Lo stalking si applica in diversi campi, ma quello più frequente riguarda le relazioni amorose. Infatti quando una coppia si lascia può capitare che uno dei due non accetti la fine della storia e continua a perseguitare l’ex compagno o compagna. Inoltre lo stalking può avvenire in diversi modi, ad esempio tramite continue telefonate, pedinamenti e quant’altro.

Dunque, detto questo la vittima deve sempre procedere con la denuncia per stalking e a tal proposito si possono avere ulteriori informazioni visitando questo sito internet https://www.studiolegaleadamo.it/.

Ma nel dettaglio che cos’è lo stalking? Come si deve procedere in caso si sia vittima di tale reato? Quali sono le pene previste? Lo scopriamo in questo articolo.

Che cos’è lo stalking?

Lo stalking è un comportamento persecutorio che un soggetto mette in atto nei confronti di un’altra persona, ovvero la vittima, in maniera reiterata.

Come abbiamo accennato in precedenza, lo stalking può avvenire attraverso diversi comportamenti, pensiamo ad esempio alle minacce o alla molestie, che mettono la vittima in una posizione di paura e ansia. Appare evidente infatti che chi subisce lo stalking ha delle forti ripercussioni sia dal punto di vista psicologico che fisico.

Statisticamente la maggior parte degli stalker sono soggetti di sesso maschile, ex compagni della vittima, vicini di casa oppure colleghi. Inoltre fa specie il fatto che di solito gli stalker non hanno alcun precedente penale o dipendenze da droga. Si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi, di individui assolutamente nella norma e purtroppo spesso proprio per questo motivo non vengono denunciati in quanto il loro comportamento viene ritenuto comunque non pericoloso.

Ricordiamo però che la legge numero 38 del 2009 prevede che il reato di stalking sia perseguito penalmente.

Come fare denuncia?

La denuncia per stalking deve essere effettuata quando il comportamento del colpevole è piuttosto evidente. In questo senso non è semplice capire se siamo davvero vittime di stalking o meno, in quanto esiste una linea sottile tra un atteggiamento invasivo ma che non sconfina nel reato e, appunto, un comportamento pericoloso definito stalking.

Ci sono sostanzialmente due strade diverse per poter effettuare una denuncia per stalking, ovvero:

  • Querela: deve essere effettuata presso la Procura della Repubblica entro sei mesi dall’atto intimidatorio subito
  • Ammonimento: in questo caso ci si deve rivolgere al Questore che invierà allo stalker una diffida a non mantenere più tali comportamenti.

In ogni caso è consigliabile parlare con le autorità competenti per denunciare il comportamento dello stalker, al fine di essere più tranquilli. Inoltre non bisogna in alcun modo vergognarsi o provare un senso di disagio.

Quali sono le pene previste?

Naturalmente le pene previste per il reato di stalking variano in base alla gravità del comportamento. Ad ogni modo l‘articolo 612 bis della legge 38/2009 prevede che tale reato sia punibile con una reclusione da sei mesi a cinque anni per chiunque si renda colpevole di condotte reiterate, minacce o molestie, recando un grave danno anche dal punto di vista psicologico nei confronti della vittima.

In fase di processo può essere prevista anche una sanzione ulteriore che prevede il risarcimento danni per stalking.

Ci sono però delle situazioni nelle quali la pena inflitta può essere anche più pesante rispetto a quanto visto fino a qui. Ad esempio:

  • Se il colpevole è il coniuge
  • Qualora il fatto sia stato commesso utilizzando strumenti informatici
  • Se il reato è nei confronti di minori, donne in gravidanza o disabili.