Anche i monopattini elettrici così come le biciclette sono molto amati da uomini e donne di tutte le età per spostarsi facilmente in città. Grazie alla legge 190 del 2019, le due categorie vengono equiparate e c’è una legislazione precisa per il loro utilizzo. La legge di Bilancio dunque equipara i monopattini elettrici alle biciclette con lo scattare dell’anno nuovo.

Finalmente si ha chiarezza su un argomento molto confuso relativo alla micromobilità lanciata come sperimentazione lo scorso anno dall’allora Ministro delle Infrastrutture Toninelli. I monopattini elettrici sono tra i mezzi di trasporto preferiti dai più giovani grazie ai quali possono destreggiarsi nelle principali piste ciclabili della città e godersi le bellezze del paesaggio.

Semplici da guidare, richiedono pochissima manutenzione e soprattutto hanno un bassissimo impatto ambientale aiutando quindi nella riduzione dei gas serra e dunque dell’inquinamento. Il Ministro Toninelli infatti aveva lanciato questo progetto proprio per incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi che permettano di muoversi in città.

Cosa dice la legge 27 dicembre 2019 numero 160

La legge pubblicata ad inizio anno sulla Gazzetta Ufficiale equipara dunque i monopattini elettrici alle bici con la regolamentazione dettata dal codice della strada per i velocipedi.

Questa equiparazione vale solamente per quei monopattini che rispettano determinati valori relativi alla potenza e alla velocità che sono puntualmente indicati nel Decreto. Questa legge mette fine da una diatriba estremamente lunga che vedeva protagonisti i dispositivi elettronici per la mobilità e per i quali la scorsa estate ci sono state tantissime multe, alcune anche ingiuste. Sono esclusi da questa equiparazione e quindi continuano ad essere regolate dal decreto sperimentale i mezzi elettrici ad una ruota e anche gli hooverboard.

Caratteristiche previste dal decreto

I monopattini elettrici come quelli di Monopattinoelettrico.pro con potenza massima 500 W per girare non necessitano di patente nè di assicurazione, nemmeno per i minorenni. Questa legge vale sia per i monopattini privati che per quelli a noleggio dunque in sharing.

La velocità massima che può essere raggiunta con questi dispositivi è di 20 km all’ora, se riescono a raggiungere velocità superiori invece devono essere installati specifici regolatori di velocità. Infine, sono necessari il segnalatore acustico e per circolare nelle ore notturne i catarifrangenti a luce bianca nella parte anteriore mentre nella parte posteriore dovrebbero avere i catarifrangenti a luce rossa. I mezzi non provvisti di questi accorgimenti incorreranno in multe.

Dove possono circolare i monopattini elettrici

Per quanto riguarda le strade sulle quali possono circolare questi magnifici mezzi di microcircolazione, devono per legge limitarsi alle zone dove ci sono le piste ciclabili e che quindi possono essere raggiunte da queste e poi alle strade dove non può essere superata la velocità di 30 km orari.

Questo permette soprattutto nelle grandi città di raggiungere qualsiasi mete anche nelle prossimità del centro delle grandi città evitando gran parte del traffico. Bisogna fare attenzione anche al parcheggio: le multe e la rimozione coatta per il parcheggio selvaggio valgono anche per i monopattini elettrici, i proprietari perciò devono posteggiare i loro mezzi nelle zone riservate senza invadere marciapiedi o le entrate delle abitazioni.

Fortunatamente nella maggior parte delle città ci sono parcheggi per bici e moto, la maggior parte dei quali gratuiti, che consentono di posteggiare il proprio monopattino in tutta sicurezza.